l'olio di palma fa male veramente ecco la verità
Salute & Benessere

L’olio di palma fa male veramente? Le risposte definitive

Da diversi anni in ambito alimentare circola una domanda: l’olio di palma fa male? Sono stati effettuati diversi studi su questo argomento; pur non essendoci un collegamento diretto tra olio di palma e patologie di natura cardiovascolare, si può affermare con certezza che il consumo eccessivo di questo prodotto ha sicuramente delle controindicazioni. A causa dei grassi presenti molti considerano l’olio di palma cancerogeno e responsabile di diverse patologie. In questo articolo cerchiamo di capire se l’olio di palma fa male, perché viene utilizzato nella produzione alimentare e conoscere tutti gli altri aspetti che ruotano intorno a questo controverso ingrediente.

L’olio di palma fa male? I risultati degli studi

Per capire se l’olio di palma fa male sono stati eseguiti diversi studi che, pur non chiarendo tutti gli aspetti della questione, evidenziano molte criticità di questo grasso di origine vegetale. Secondo le ricerche il grasso vegetale di palma consumato in maniera eccessiva fa aumentare la concentrazione di grassi nel sangue, dal colesterolo ai trigliceridi. Inoltre aumenta il rapporto tra colesterolo cattivo (LDL) e buono ( HDL), quindi ci sono maggiori livelli di colesterolo cattivo. La maggiore presenza di colesterolo cattivo nel sangue è stata riscontrata in quantità maggiore nelle persone che consumano abitualmente grasso di palma rispetto a quelle che assumono prodotti senza olio di palma.

Altri tipi di olio: girasole, colza, cocco. Fanno bene o male?

Molti esperti ritengono l’olio di palma nocivo. Considerando la vasta eco mediatica che ha avuto la questione, diverse aziende sono corse ai ripari producendo merendine senza olio di palma e utilizzando prodotti alternativi. In sostituzione vengono usati l’olio di colza, l’olio di cocco, l’olio di girasole e l’olio di perilla. In realtà anche questi prodotti dividono gli esperti, alcuni dei quali ritengono ad esempio che l’olio di colza fa male, che l’olio di cocco fa male e che l’olio di girasole fa male alla salute umana. Come alternativa sta prendendo quota l’olio di perilla, prodotto poco conosciuto in Occidente ma capace di diminuire i problemi di natura cardiovascolare ed aumentare il colesterolo buono. Alcune aziende hanno fatto ricorso all’olio di palma non idrogenato, che prevede una modifica chimico-fisica dei grassi acidi insaturi ai quali si attribuiscono le proprietà di grassi saturi. Le lavorazioni grezze e poco controllate possono però avere effetti collaterali spiacevoli come la produzione di acidi grassi in conformazione trans.

olio di palma

L’olio di palma fa male davvero?

Olio di palma dove si trova?

L’olio di palma si può trovare nel pane, nelle merendine, nei biscotti, nelle creme salate e dolci, negli omogeneizzati per bambini e in diversi cibi pronti secchi e congelati. Si tratta di un prodotto largamente diffuso per la sua facilità di utilizzo e per le sue proprietà conservative. Tuttavia non è così facile individuarlo nei prodotti alimentari. Nelle etichette infatti è difficile trovare la scritta “olio di palma”, che viene spesso sostituita dalla più generica voce “grassi vegetali”. Per preservare la propria salute ad ogni modo bisogna sapere che la soglia giornaliera accettabile per tutti i grassi saturi è il 10% sul totale delle calorie giornaliere. Perciò è consigliabile consumare alimenti senza olio di palma. Bevande dimagranti ed una sana attività sportiva completano il quadro per una vita salutare ed essere in perfetta forma.

Utilizzo extra-alimentare dell’olio di palma

L’olio di palma per le sue peculiari caratteristiche viene utilizzato anche in settori diversi da quello alimentare. Quest’olio è ideale nei casi di lunghi tempi di stoccaggio e in situazioni di calore prolungato, dove i prodotti sono conservati in contenitori non perfettamente chiusi e a temperatura ambiente. Viene utilizzato per la produzione di cosmetici, creme per il corpo, saponi, shampoo ed altri articoli per l’igiene personale. L’olio di palma è stato escluso dai combustibili ecologici poiché le sue emissioni non rispettano i limiti di riduzione della CO2 necessaria per i biocarburanti.

L’olio di palma fa male all’ambiente

Dopo aver smentito l’idea che l’olio di palma fa bene alla salute bisogna valutare un altro aspetto non secondario, cioè quello ambientale. I principali produttori di olio di palma, come Indonesia, Cambogia e Malesia hanno sacrificato diversi tipi di colture per fare spazio alle palme incidendo negativamente sulla biodiversità dell’area. Poiché il prodotto è molto richiesto si sta portando avanti una politica selvaggia di deforestazione di zone verdi che provocano sconvolgimenti climatici ed aumentano il rischio estinzione di alcune razze animali. Alcune industrie propongono di creare aree forestali in altri punti compensando le aree coltivate, ma è impossibile ricreare altrove un habitat naturale così complesso. In conclusione l’olio di palma fa male e risulta anche poco “eco-friendly”.

Canzone:  Pane e olio di Rita Marcotulli

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