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Come eliminare alcuni disturbi dell’apparato urogenitale con rimedi naturali

La cistite è un’infiammazione batterica della vescica, spesso dovuta a scarsa igiene, stress psicofisico o ad una funzione intestinale irregolare. Per eliminarla si può ricorrere a diversi rimedi naturali.

Rimedi naturali

Come accennato, i rimedi naturali efficaci contro la cistite sono molteplici. Tra questi si ricordano, in particolare, l’uva ursina, la propoli, il polline e i semi di zucca.

Uva ursina

L’uva ursina ha principi attivi per curare le infiammazioni e le infezioni. I suoi principi attivi non sono particolarmente diuretici, ma comunque utili in quanto hanno azione antisettica che favorisce l’eliminazione dei batteri.

Un rimedio efficace contro la cistite è una miscela composta da 40 grammi di foglie di uva ursina, 30 grammi di sommità di erica e 30 grammi di radice di echinacea. Un cucchiaio di composto va poi lasciato in infusione nell’acqua bollente per circa 10-15 minuti. Si consigliano tre tazze al giorno, lontane dai pasti.

Quando la cistite si ripete spesso, per alleviare i disturbi si consiglia una miscela composta di 40 grammi di foglie di uva ursina, 30 grammi di sommità di verga d’oro e 30 grammi di fiori di calendula. La verga d’ora è una pianta che ha poteri diuretici e antinfiammatori. Si deve preparare un litro di infuso, da bere a bicchieri durante tutta la giornata. 

Propoli

In caso di cistite è efficace rinforzare le difese dell’organismo utilizzando la propoli, dal potere disinfettante e rafforzante. Se ne consigliano 600 mg al giorno, suddivisi in quattro assunzioni. 

Polline e semi di zucca

Se la cistite è scatenata dalla stipsi, si dovrebbe ricorre all’uso del polline d’api associato ai semi e all’olio di zucca. Questa combinazione si trova nelle erboristerie sotto forma di capsule. Si consiglia l’assunzione di tre capsule al giorno. 

Altri rimedi

Se la cistite si presenta con disturbi all’intestino si dovranno assumere fermenti lattici allo scopo di ripristinare le flora intestinale. Si dovrebbe anche consumare il succo di mirtilli, se il disturbo all’intestino è di origine diarroico, oppure il succo di sambuca in caso di necessità di un lassativo.

Parietaria

In caso di presenza di calcoli che possono creare problemi al deflusso dell’urina, si può ricorre all’uso della parietaria che ha una elevata azione diuretica. La parietaria è ricca di principi attivi che riescono ad aumentare la quantità di urina. Per ottenere una azione più efficacie si tratta di seguire una nutrizione corretta che non abbia elevati sali poco solubile come i sali urati, ossalati e fosfati.

Con la parietaria si può preparare un decotto, facendo bollire un litro di acqua con quattro cucchiai di una miscela composta da 50 grammi di sommità di parietaria, 20 grammi di foglie di uva ursina, 20 grammi di radice di gramigna, 10 grammi di foglie di menta piperita. Si deve quindi far bollire l’acqua con la miscela per circa quindici minuti. Quindi si deve filtrarla e berla. 

Ortosifon

Nel caso si avvertano problemi di diuresi, manifestando una vera e propria difficoltà ad urinare, si può ricorre all’uso dell’ortosifon. Nelle foglie di questa pianta, che in realtà è conosciuta con il nome di tè di giava, si trovano principi attivi con proprietà diuretiche. Ha la capacità di stimolare la funzione dei reni, aiutando l’eliminazione delle scorie.

Con questa pianta si può preparare un decotto con l’utilizzo di una miscela composta da 45 grammi di foglie di ortosifon, 30 grammi di stigmi di mais, 15 grammi di fiori di erica e 10 grammi di bacche di ginepro. Si consigliano due tazze al giorno, meglio se una al mattino e uno alla sera. Aggiungere anche il consumo, durante la giornata, di acqua oligominerale naturale.

Questa pianta, inoltre, può essere utilizzata per realizzare una tisana diuretica, preparando una miscela con 40 grammi di baccelli di fagioli, 40 grammi di pianta di pilosella e 20 grammi di radice di gramigna. 

Verga d’oro

Se ci sono infiammazioni all’apparato urogenitale maschile, di solito si possono verificare problemi di prostatiti e uretriti. In questo specifico caso è opportuno rivolgersi al medico per un controllo ed eventuali interventi mirati. Nel frattempo, però, per un’azione decongestionante si può ricorrere ad un rimedio naturale rappresentato dalla verga d’oro, le cui sommità fiorite contengono principi attivi utili a svolgere un’azione antinfiammatoria e decongestionante soprattutto nei confronti della prostata e dell’uretra.

Con la verga d’oro si può realizzare una miscela, composta da 40 grammi di sommità di verga d’oro, 20 grammi di bacche di cipresso, 20 grami di sommità di erica e 20 grammi di foglie di ginkgo biloba. Consigliamo tre tazze al giorno nelle fasi acute dei disturbi, per circa un mese. Se si soffre del disturbo con diverse ricadute durante l’anno, si può utilizzare la tisana come metodo preventivo, bevendola due o tre volte all’anno sempre per un periodo di circa 20-30 giorni.

Trattare i sintomi del ciclo mestruale

Alchemilla

Se ci sono disturbi legati al ciclo mestruale, si può ricorre all’uso dell’alchemilla. Esclusa da parte del medico la presenza di malattie e stabilito che sono disturbi funzionali – come ciclo scarso o abbondante, ciclo doloroso – si può ricorrere a rimedi naturali per rendere il periodo precedente le mestruazioni meno doloroso. 

L’alchemilla è una pianta che ha nelle foglie dei principi che riescono ad alleviale i dolori addominali ed hanno un’azione antinfiammatoria, antispasmodica e astringente. Si può preparare un infuso con una miscela composta da 10 grammi di foglie di alchemilla, 20 grammi sommità di millefoglie di achillea, 10 grammi di sommità di borsa pastore, 30 grammi di fiori di calendula, 10 grammi di radice di valeriana, 10 grammi di radice di valeriana, 10 grammi di foglie di menta piperita, 10 grammi di foglie di melissa.  Bere due tazze di tisana al giorno per qualche mese, evitando di prenderle però durante i cinque o sei giorni di ciclo.

Disturbi premestruali

Se con l’arrivo delle mestruazioni si avvertono sensazioni di peso al basso ventre e una leggera ritenzioni idrica, si può ricorrere all’uso di una tisana con effetti decongestionanti e diuretici. La miscela deve essere composta da 40 grammi di radice di rusco, 30 grammi di sommità di pilosella, 15 grammi di foglie di betulla, 15 grammi di foglie di frassino. Il liquido va bevuto mattino e sera, per dieci giorni prima della data prevista del ciclo.

Se i disturbi premestruali sono causati da problemi neurovegetativi, si deve preparare una tisana da bere mattina e sera, sempre nei dieci giorni prima della data presunta del ciclo. Questa tisana si prepara con una miscela composta da 40 grammi di fiori di luppolo, 30 grammi di fiori di tiglio e 30 grammi di fiori di arancio amaro. 

Indicato anche l’utilizzo dell’olio di stella. Questo olio contiene una buona quantità di acidi grassi essenziali che sembra che se vengano a mancare rappresentino una delle cause della sindrome premestruale. Lo si può trovare in commercio, presso le erboristerie o farmacie, sotto forma di capsule. La dose dovrebbe essere di quattro capsule da 500 mg al giorno.

Trattare la menopausa

Nel periodo del climaterio e della menopausa la donna può avvertire alcuni disturbi che possono essere fastidiosi. Per poterli attenuare si può ricorrere alla vite rossa. Può risultare utile per ridurre le vampate di calore, i rossori al viso, la tachicardia, la  sudorazione, gli sbalzi d’umore, irritazione eccetera. La vite rossa è ricca di principi attivi che hanno proprietà antinfiammatorie, inoltre è in grado di rafforzare e proteggere i capillari. 

Si può utilizzare per fare delle tisane. Una di queste da bere al mattino, utilizzando una miscela formata da 50 grammi di foglie di vite rossa, 40 grammi di sommità di maggiorana. Ha una buona azione sedativa e riesce anche ad alleviare gli eventuali dolori addominali.

Una tisana adatta alla sera, invece, si prepara con una miscela fatta con 30 grammi di fiori di luppolo, 30 grammi di foglie di citronella e 40 grammi di foglie di salvia. Si tratta di un composto con effetti calmanti e oltre a favorire la digestione aiuta anche il sonno.

Per ridurre i problemi causati dalla diminuita elasticità delle pareti dei vasi sanguigni, in particolare le vene, durante sia il periodo del climaterio che della menopausa si può utilizzare un infuso vaso protettivo, che si prepara mischiando tra loro 40 grammi di foglie di vite rossa, 20 grammi di radice di rusco, 20 grammi di foglie di salvia e 20 grammi di fiori di camomilla. 

Durante la menopausa si possono verificare rallentamenti delle funzioni intestinali e della diuresi. In questo caso si può utilizzare una tisana preparata con una miscela fatta con 30 grammi di sommità di crisantemo americano, 30 grammi di foglie di ortosifono, 30 grammi di foglie di frassino, 5 grammi di foglie di menta piperita, 5 grammi di foglie di melissa.

Sempre per questi periodi difficili, in presenza di stati di ansia e di tensione, si può preparare un infuso utile soprattutto alla sera prima di andare a dormire in quanto aiuta a dormire e soprattutto a rilassare. Per la composizione: 40 grammi di fiori di biancospino, 20 grammi di sommità di iperico, 20 grammi di fiori di papavero. 10 grammi di foglie di menta piperita e 10 grammi di foglie di melissa.